ABRUZZO
DESCRIZIONE TERRITORIO

Abruzzo

Una prestigiosa ospitalità, tra le braccia di natura  e storia

Abruzzo regione verde d’Europa. Terra selvaggia dal cuore incontaminato.

 

 

Un terzo del territorio protetto da parchi oasi e riserve, le montagne più alte dell’Appennino che svettano vicinissime al mare.
110 km di costa, costantemente ai primi posti nelle classifiche delle bandiere blu, attribuite anche al porto turistico di Pescara, uno dei maggiori di tutto l’Adriatico.
Una straordinaria biodiversità in un ambiente naturale ricco di wilderness, con il susseguirsi di altopiani, canyons, cascate, grotte, laghi, valli profonde, inghiottitoi, e con il ghiacciaio più a sud d’Europa e l’unico cratere meteoritico finora scoperto in Italia.
In questo scenario vivono i segni di una civiltà millenaria: gioielli archeologici come la necropoli di Fossa, la Stonehenge d’Abruzzo, e Alba Fucens antica colonia romana, il Guerriero di Capestrano simbolo della regione e delle indomabili genti italiche che osarono sfidare la potenza di Roma. E ancora: eremi incastonati in vertiginose pareti (come quelli di Celestino V a Roccamorice e a Sulmona); borghi fortificati protesi su una fitta rete di antichi tratturi; chiese romaniche e abbazie benedettine (come San Liberatore a Majella, bianco gioiello di pietra immerso nel verde del parco, o San Giovanni in Venere, incorniciato dal mare).

 

Questo patrimonio naturale e culturale è valorizzato da una moderna organizzazione turistica. Accanto alla proverbiale cordialità della sua gente l’Abruzzo offre un’efficiente rete di alberghi con punte di eccellenza: palazzi ottocenteschi, ville-albergo, storici casali, antiche cantine, raffinati castelli, B.&B. e agriturismo, e strutture per eventi congressuali e culturali, feste, incontri conviviali.
E i principi del turismo sostenibile prendono vita e forme negli alberghi diffusi. bellissimi “borghi fantasma” – arroccati sulle montagne, rimasti per decenni immoti e solitari come “belle addormentate” – sono tornati a nuova vita. Famoso nel mondo è divenuto il modello “Sextantio”, realizzato a Santo Stefano di Sessanio, dove il rigoroso recupero delle antiche architetture e degli arredi e la valorizzazione dell’identità del territorio con laboratori artigianali, locande del gusto e officine musicali hanno dato vita ad una esclusiva dimora storica diffusa, con un mix di confort e atmosfere medievali, a 1259 metri sul livello del mare.